Canelli

Canelli

Canelli (Canèj in piemontese) è un comune italiano di 10 165 abitanti della provincia di Asti in Piemonte.

È il secondo centro più importante della provincia dopo Asti, sia come realtà produttiva e culturale sia per numero di abitanti.

Il 22 giugno 2014 Canelli e l’Asti Spumante vengono proclamate patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, parte integrante del territorio del Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

Geografia 

Il comune di Canelli si trova in Piemonte, nel sud della provincia di Asti. È situato sul primo aprirsi della valle Belbo, su una modesta porzione di pianura e due grandi aree collinari (separate dall’asse del Belbo), che rappresentano l’uno le ultime propaggini della collina astigiana di riva destra del Tanaro e l’altra le prime pendici della Langa vera e propria. Oltre il 70% del territorio comunale è sito in collina, con pendenza più morbida verso nord; più ripida e scoscesa, con frequenti rocche a spacco nella zona meridionale. L’altitudine massima è di 500 metri s.l.m. circa (frazione Merlini), la minima è di 150 metri s.l.m. circa (pianura lungo il torrente Belbo). Il corso d’acqua di maggior importanza è il Belbo che è caratterizzato da un regime torrentizio che nel passato ha generato frequenti inondazioni.

Il clima si presenta molto mite a differenza di altri paesi limitrofi, in primavera ma anche in inverno perché protetto dai freddi venti, dal paese di Cassinasco.

Storia

Il territorio di Canelli in epoca preistorica fu sede di numerosi insediamenti dei Liguri Statielli. In epoca romana si sviluppò un primo centro di una certa importanza, attorniato da numerosi fondi rustici dove già si coltivava la vite. A tal proposito sono emersi numerosi ritrovamenti di epoca romana tra cui quattro steli incise oggi collocate nel lapidarium istituito presso la chiesa di San Rocco.

Dopo un lungo periodo di decadenza dopo il crollo dell’Impero romano, Canelli rifiorì a partire dall’Alto Medioevo tanto che già nell’anno 961 viene definita con il nome di civitas. Verso la metà dell’XI secolo vi si installano i discendenti dei Conti di Acqui che ne assumono signoria e predicato. Ramificati in molte linee parentali, danno vita al Consortile di Canelli, comprendente anche numerosi Comuni del Circondario. Nel 1235 i Signori del Consortile si sottomettono alla Repubblica di Asti e Canelli, ininterrottamente sino ad oggi, seguirà le vicende storiche dell’Astesana. Le potenti famiglie astigiane degli Asinari e degli Scarampi ne terranno il Feudo, questi ultimi elevandolo al titolo di Marchesato.

Tra il XVI e il XVII secolo, Canelli, avamposto e Baluardo contro il Monferrato fu teatro di innumerevoli episodi bellici tra cui il più noto ad essere ricordato è l’Assedio di Canelli del 1613. Benché già in passato fosse uno dei centri più popolosi ed importanti dell’Astesana, le sue definitive fortune iniziarono alla fine del XVIII secolo, quando si sviluppò l’industria Enologica del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante, ancora oggi una delle principali risorse della Città.

Nella notte del 5 novembre 1994 la città venne investita da una forte alluvione causata dalla violentissima piena del torrente Belbo che la devastò per gran parte, mettendo in ginocchio l’economia cittadina e causando anche alcune vittime.